i2Sicurezza
Servizi per la sicurezza sul lavoro

NEWS SICUREZZA SUL LAVORO

  • Esposizione ad agenti cancerogeni: da oggi in vigore le modifiche al D.lgs. 81/08

    Oggi 24 giugno 2020 entra in vigore il D.Lgs. 1 giugno 2020, n. 44 che recepisce la direttiva europea UE 2017/2398 (la cosiddetta Direttiva Cangerogeni e Mutageni). Il D.Lgs. 44 riguarda la protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione ad agenti cancerogeni e modifica un articolo e due allegati del D.Lgs. 81/2008.

    Quali sono le principali modifiche alla sorveglianza sanitaria?

    Il D.Lgs. 44/2020 modifica, prima di tutto, l’articolo 242 comma 6 del D.Lgs. 81/2008 inerente la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni e mutageni durante l'attività lavorativa.

    In precedenza il medico competente forniva  "ai lavoratori adeguate informazioni sulla sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti, con particolare riguardo all’opportunità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa."

    La revisione dell'articolo di legge determina un rafforzamento della salvaguardia del lavoratore anche alla cessazione dell'attività lavorativa, richiedendo esplicitamente al medico competente di segnalare la necessità di prolungare il controllo di eventuali indicatori legati all’esposizione professionale da agenti cancerogeni.

    Il medico competente fornisce ai lavoratori adeguate informazioni sulla sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, ove ne ricorrano le condizioni, segnala la necessità che la stessa prosegua anche dopo che è cessata l’esposizione, per il periodo di tempo che ritiene necessario per la tutela della salute del lavoratore interessato. Il medico competente fornisce, altresì, al lavoratore indicazioni riguardo all’opportunità di sottoporsi ad accertamenti sanitari, anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa, sulla base dello stato di salute del medesimo e dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche.

    Come vengono modificati gli elenchi delle sostanze cancerogene e mutagene?

    Con il nuovo decreto il legislatore, in recepimento alla direttiva europea, ha modificato gli allegati XLII (Elenco di sostanze miscele e processi) e XLIII (valori limite di esposizione professionale) del D.lgs 81/08 relativi al rischio di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni.

    Viene introdotta, in allegato XLII, questa voce:

    Lavori comportanti esposizione a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione.

    Questo determina che l’esposizione a silice libera cristallina sia ora ricompreso tra le attività a rischio cancerogeno in base all’articolo 234 comma 1 lettera a. Dove sia prevista, quindi, l’esposizione a silice libera cristallina, diventa obbligatorio attuare quanto al Capo II del Titolo IX D.Lgs. 81/2008, ovvero tutto quanto concerne la protezione da agenti cancerogeni e mutageni.

    Come conseguenza del punto precedente, la silice libera cristallina viene inserita all’interno dell’Allegato XLIII che riporta i valori limite di esposizione sulle 8 ore per alcuni agenti cancerogeni.

    Tra gli agenti per i quali viene introdotto il valore limite, troviamo anche:

    • Composti di cromo VI definiti cancerogeni
    • Fibre ceramiche refrattarie definite cancerogene
    • Ossido di etilene
    • 1,2 – Epossipropano
    • Acrilammide
    • 2-Nitropropano
    • o-Toluidina
    • 1,3-Butadiene
    • Idrazina
    • Brometilene

    Inoltre il valore limite delle polveri di legno passa da 5 mg/mc a 2 mg/mc mentre il limite del cloruro di vinile monomero passa da 7,77 a 2,6 mg/mc.

    Per tutte le sostanze di cui all’allegato XLIII, in base all’articolo 235 comma 3, si rende necessaria la misurazione volta a valutarne il rispetto dei valori di esposizione.

    Nella lavorazioni della tua azienda sono presenti questi agenti / processi? Se si, quali azioni devo intraprendere a seguito dell'entrata in vigore dei nuovi limiti di esposizione?

    Per maggiori informazioni contattaci: 

    mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    tel: 0421-276274

     

  • IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI: QUANDO VA AGGIORNATO

    Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), qualora presenti in azienda rischi corrispondenti, contiene le valutazioni di alcuni rischi specifici (Rumore, Vibrazioni, Chimico, ecc).

    Tra queste valutazioni ve ne sono alcune soggette a revisioni periodiche ( ai sensi del D.lgs 81/08) con le seguenti scadenze obbligatorie:

    • Rischio Rumore : da aggiornare ogni 4 anni
    • Rischio Vibrazioni: da aggiornare ogni 4 anni
    • Rischio Stress Lavoro-Correlato: da aggiornare ogni 2 anni o in occasione di cambiamenti organizzativi
    • Rischio Chimico: da aggiornare se redatto prima del 1° giugno 2015 (Reg. N. 1272/2008 “CLP”)

     

    Inoltre l’aggiornamento del DVR è necessario ogni qualvolta vengano introdotti dei cambiamenti nel procedimento lavorativo:

    • modifiche del processo produttivo;
    • modifiche all’organizzazione del lavoro, significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori,
    • infortuni gravi;
    • quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità;
    • nuove nomine all’interno dell’organigramma della sicurezza;
    • aggiornamenti normativi che ne richiedono la revisione;
    • cambio sede o apertura di una sede distaccata.

    Chiamaci per una checklist gratuita del tuo DVR allo 0421.276274 o richiedi un sopralluogo inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

© Copyright 2020 - i2Sicurezza | Sicurezza sul lavoro e formazione professionale specialistica e finanziata by i2Sicurezza - Created by Fabio Rizzo

Studio i2Sicurezza - Via Zappetti, 20 - 30026 Portogruaro (VE) - P.IVA 02544480276 - Privacy e note legali