Emergenza Coronavirus – A chi è consentito pranzare al ristorante?

Emergenza Coronavirus – A chi è consentito pranzare al ristorante?

Con l'uscita del DPCM 2 marzo 2021 contenente le misure di contenimento e gestione dell'emergenza da COVID-19, in vigore fino al 6 aprile 2021, sono state emanate delle disposizioni restrittive per diversi settori produttivi tra cui le attività di ristorazione.

Tali attività sono sospese nel caso in cui una Regione o Provincia Autonoma rientri tra i territori in zona arancione o in zona rossa ma resta la possibilità di effettuare alcuni servizi specifici, tra cui le attività delle mese e del catering continuativo su base contrattuale. Il DPCM specifica infatti che:

  • "Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio (...)";

Come viene precisato però dalla Circolare del Ministero dell'Interno del 6 marzo 2021:

  • "Le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale possono essere svolte, nel rispetto della legislazione vigente in tema di attività produttive, anche da quei pubblici esercizi che instaurino, un rapporto contrattuale con un'azienda, ai fini dell'erogazione del servizio in favore dei relativi dipendenti";

C'è la possibilità, quindi, di effettuare il servizio di mensa e catering continuativo alle aziende e ai propri dipendenti, però viene specificato che:

  • "Diversamente, non si ritiene consentita, in quanto non riconducibile alle succitate attività di mensa o catering continuativo, la possibilità per il titolare di partita IVA o libero professionista di instaurare con un pubblico esercizio un rapporto contrattuale di somministrazione al tavolo di alimenti e bevande, non essendo in questi casi configurabile un connotato indefettibile del servizio di mensa o catering, rappresentato dalla ristorazione collettiva;

La Circolare, quindi, precisa che è consentito effettuare il servizio mensa o catering purché con un contratto tra azienda e attività di ristorazione ma, al contrario, non è consentito il servizio per i titolari di partita IVA o liberi professionisti, ai quali sarà consentito effettuare solo l'asporto.

Viene specificata, inoltre, l'opportunità, ai fini di agevolare gli organi accertatori nella verifica della sussistenza delle condizioni richieste per l'esercizio dell'attività di mensa e catering continuativo, che a cura dell'esercente sia resa disponibile in pronta visione copia dei contratti sottoscritti con le aziende, nonché degli elenchi nominativi del personale preventivamente individuato quale beneficiario del servizio.

Per conoscere tutte le disposizioni in vigore per le diverse zone di rischio e sapere quali sono i servizi consentiti per le attività di ristorazione, leggete la nostra ultima news!

E per individuare più in dettaglio tutte le misure previste per la tua attività, contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274