Emergenza coronavirus - La tutela della salute e sicurezza del lavoratore "fragile"

Emergenza coronavirus - La tutela della salute e sicurezza del lavoratore "fragile"

 

Il Protocollo nazionale di regolamentazione condiviso con le parti sociali del 14 marzo 2020, ha previsto (punto 12) che “il medico competente segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’azienda provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie”.

Come evidenziato nel documento della Regione Veneto – Direzione prevenzione, Indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari (REV.8 del 23/03/2020) tale attività non può essere attuata dal medico competente per le seguenti motivazioni:

  • il rispetto di evidenti esigenze di tutela della privacy e del segreto professionale;
  • il fatto che situazioni di particolare fragilità potrebbero derivare da condizioni cliniche non correlabili all’attività professionale, oppure non note al Medico Competente
  • la considerazione che, situazioni di particolare fragilità potrebbero appartenere a lavoratori non soggetti a sorveglianza sanitaria.

Per queste ragioni, la Regione Veneto assume la posizione qui riportata:

si ritiene che spetti al lavoratore “fragile”, anche se asintomatico, rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale al fine di ottenere la certificazione spettante ai soggetti a maggior rischio di contrarre l’infezione, secondo le disposizioni dell’INPS, cui si rimanda per ulteriori chiarimenti.”

Questo significa che sarà lo stesso lavoratore a rivolgersi al proprio medico di medicina generale per essere esonerato dall’attività lavorativa. In conseguenza, l’unico obbligo rimanente al datore di lavoro risulta quello di informare i propri lavoratori di quanto sopraddetto. E’ opportuno che questa informativa sia condivisa con il medico competente.

Come riportato nel documento citato, solo in caso di mancata certificazione da parte del Medico di Medicina Generale, previo consenso del lavoratore “fragile”, il Medico Competente potrà, una volta informato direttamente dal lavoratore, comunicare al Datore di Lavoro la necessità di adottare le misure idonee per tutelare la sua salute, senza alcun riferimento alle specifiche motivazioni cliniche.

Lo studio i2 Sicurezza ha predisposto un modello di informativa per la comunicazione ai lavoratori che è possibile scaricare dall'area download del sito.  

Restiamo a disposizione ai nostri contatti (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; cell. 340 – 8375705)