i2Sicurezza
Servizi per la sicurezza sul lavoro

Sicurezza sul lavoro

LA SICUREZZA COME OBBIETTIVO PRIMARIO

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E VALUTAZIONE DEI RISCHI

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: un OBBLIGO di legge, una NECESSITA' per la salute dei lavoratori, una CONQUISTA per un paese civile, un MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' della vita in azienda e della PRODUTTIVITA'.

Redazione e/o aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

Valutazione dei Rischi per i LUOGHI DI LAVORO, MACCHINARI, ATTREZZATURE, RISCHI SPECIFICI:

  • Valutazione rischio incendio
  • Valutazione rischio esplosione
  • Valutazione rischio chimico
  • Valutazione rischio biologico
  • Valutazione rischi da movimentazione manuale dei carichi
  • Valutazione rischi per lavoratrici madri
  • Valutazione specialistica del rischio rumore
  • Valutazione specialistica del rischio vibrazioni
  • Valutazione rischio amianto
  • Valutazione rischio lavori presso luoghi confinati
  • Valutazione rischio Stress Lavoro-Correlato
  • Valutazione rischio alcol e droghe

Documento Unico per la Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI)

Incarico di Responsabile Servizio Prevenzione Protezione (RSPP)

Assistenza al RSPP aziendale

Redazione di Piani di Emergenza aziendali

Documenti di pianificazione delle procedure operative di intervento e gestione delle emergenze

Planimetrie con dotazioni di sicurezza ed istruzioni

Assistenza alle prove di evacuazione

Audit di verifica ambienti di lavoro

Relazione sugli adempimenti di sicurezza

Stima costi interventi di adeguamento norme di sicurezza

Scadenziario adempimenti di sicurezza



MEDICINA DEL LAVORO

  • Nomina di Medico Competente con applicazione del protocollo sanitario;
  • Sopralluoghi aziendali e relazione sulle criticità eventualmente riscontrate;
  • Visite mediche preventive di idoneità alla mansione e visite mediche periodiche;
  • Accertamenti sanitari integrativi (audiometria, spirometria, visiotest etc...);
  • Prelievi e analisi per il rilevamento di abuso di alcol e droghe;
  • Formazione Addetti Primo Soccorso secondo D.M. 388/03 per aziende gruppo A-B-C;
  • Partecipazione alle Riunioni Periodiche di Sicurezza.
  • 17 Lug

    Riduzione tasso medio INAIL per prevenzione: online la guida per il 2021

    Come ogni anno l'INAIL premia le aziende che investono in sicurezza sul lavoro consentendo di ottenere uno scontro sul tasso medio di tariffa.

    Lo sconto, denominato "oscillazione per prevenzione", riduce il tasso di premio dovuto all'Inail. Le aziende in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa ed in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene sicurezza del lavoro (pre-requisiti), se eseguono interventi migliorativi delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, possono presentare domanda attraverso il modello OT23.

    In questi giorni è stata pubblicata la guida alla compilazione del modulo OT23 e una versione aggiornata del modulo OT23 per inoltrare la domanda di riduzione del tasso medio per prevenzione per l’anno 2021.

    Di seguito i link di approfondimento:

    Per maggior informazioni e per verificare se la tua azienda può richiedere lo sconto contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - tel. 0421 276274 

  • 10 Lug

    Emergenza coronavirus: aggiornate le linee guida delle regioni, sarà possibile consultare i giornali

    La conferenza delle Regioni, nella seduta di ieri ha aggiornato le Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative.

    Le principali modifiche:

    • la possibilità, dopo l’igienizzazione delle mani, di consultare riviste, quotidiani e materiali informativi nei ristoranti, nelle strutture ricettive, da barbieri e acconciatori, negli uffici aperti al pubblico, nelle terme e nei centri benessere , nonché nelle discoteche e nei circoli ricreativi.
    • nelle discoteche nei centri ricreativi, sarà consentito anche giocare a carte purché si indossi la mascherina, si igienizzino frequentemente le mani e le superfici di gioco e si rispetti la distanza di almeno un metro tra i giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. Ed è consigliata infine la frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi.

     Per qualsiasi informazione, siamo a disposizione ai nostri contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; 0421 -276274.

  • 08 Lug

    Finanziamenti INAIL per la salute e la sicurezza nelle micro e piccole imprese agricole

    L'INAIL ha pubblicato ieri il bando di avviso pubblico che mette a disposizione 65 milioni di euro a fondo perduto – 20 dei quali finanziati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle micro e piccole imprese del settore agricolo. L’avviso è stato predisposto dall’Istituto dopo l’emanazione del decreto Rilancio dello scorso 19 maggio, che all’articolo 95 ha previsto la revoca del bando Isi 2019, destinando i fondi stanziati per i primi quattro dei suoi cinque assi di finanziamento alla promozione di interventi straordinari per il contrasto del nuovo Coronavirus nei luoghi di lavoro. 

    Scopo del finanziamento

    L'incentivo è riconosciuto per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole e forestali, caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore, il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende agricole, nel rispetto del regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione, del 25 giugno 2014, al quale possono accedere le microimprese e le piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

    Chi può accedere al finanziamento?

    La legge n. 208/2015 individua quali soggetti beneficiari del fondo le microimprese e le piccole imprese, di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 702/2014, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, come definita dall’art. 2, punto (5) del medesimo Regolamento (UE).

    Quale cifra può essere finanziata?

    Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’IVA nella misura del:

    • 40% per i soggetti beneficiari dell’Asse dedicato alla generalità delle imprese agricole;
    • 50% per i soggetti beneficiari dell’Asse dedicato agli imprenditori giovani agricoltori.

    Il finanziamento massimo erogabile è pari a Euro 60.000,00; il finanziamento minimo è pari a Euro 1.000,00.

    Come presentare la domanda?

    Sul sito www.inail.it, nella sezione dei servizi online, le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali.

    La domanda compilata e registrata, esclusivamente, in modalità telematica, dovrà essere inoltrata allo sportello telematico per l’acquisizione dell’ordine cronologico, secondo le regole tecniche che l’Istituto pubblicherà sul proprio portale.

    Le domande ammesse agli elenchi cronologici dovranno essere confermate, a pena di decadenza dal beneficio, attraverso l’apposita funzione on line di upload/caricamento della documentazione, come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.

    Quando presentare la domanda?

    Il calendario delle scadenza è riportato alla pagina INAIL dedicata: link alla pagina.

    La procedura informatica per la compilazione delle domanda inizierà il 15 luglio e terminerà il 24 settembre.

  • 07 Lug

    In Veneto nuovi obblighi per chi rientra dai viaggi di lavoro

    A seguito dei nuovi focolai di coronavirus che sono stati identificati in Veneto nella scorsa settimana, il Presidente Luca Zaia ha emesso una nuova ordinanza del presidente della giunta regionale n. 64 del 6 luglio 2020, nella quale sono indicati nuovi provvedimenti che interessano i datori di lavoro.

    In particolare, sono obbligatoriamente sottoposti a test di screening con tampone rino-faringeo per la ricerca di SARS-CoV-2 tutti i soggetti che fanno ingresso o rientro in Veneto dopo un viaggio in un paese diverso da quelli di cui all’allegato 1 per comprovati motivi di lavoro. Per tali soggetti si effettua un primo tampone rino-faringeo all’arrivo in Veneto e un secondo tampone a distanza di 5-7 giorni se il primo risulta negativo. La prestazione sanitaria è fornita dall’Azienda Ulss.

    Il datore di lavoro

    • provvede ad assolvere all’obbligo di cui sopra contattando l’azienda Ulss di riferimento
    • riammette, temporanemente, il lavoratore se il primo tampone è negativo (d.lgs. 81/08, artt. 15 e 18), fermo l’obbligo per il lavoratore di rispettare tutte le prescrizioni relative all’ambiente di lavoro con obbligo in ogni caso dell’utilizzo della mascherina chirurgica. Il lavoratore potrà essere definitivamente riammesso senza obbligo di mascherina, solo dopo l’esito negativo del secondo tampone. 

    E’ vietata l’utilizzazione da parte del datore di lavoro della prestazione del lavoratore di cui il datore abbia conoscenza dell’obbligo di isolamento fiduciario.

    In caso di violazione degli obblighi sopraddetti, si applica a carico del datore di lavoro la sanzione di euro 1.000 per ciascun lavoratore dell’azienda.  

    Nessun provvedimento a carico del datore di lavoro è previsto se il lavoratore rientra da una trasferta di lavoro nei paesi di cui all'allegato 1

    Casi particolari

    L'applicazione del provvedimento sopra citato ha sollevato alcune problematiche relative a casi specifici che la Regione ha affrontato nelle sue FAQ.

    Riportiamo qui la questione più significativa relativa alla durata del viaggio.

    DOMANDA - ll tampone previsto dall’art. 3 dell’ordinanza n. 64 sostituisce l’isolamento?

    RISPOSTA - No. Premesso che in base all’art. 4, comma 9, lett. f), DPCM 11.6.2020, valido fino al 14 luglio e comunque destinato ad essere prorogato, l’isolamento è obbligatorio per i soggetti che vanno in trasferta di lavoro all’esterno, nei paesi non Schengen, e ritornano dopo 120 ore mentre sotto le 120 ore il DPCM non prevede alcun obbligo o restrizione, l’art. 3 dell’ordinanza introduce l’obbligo del tampone per le trasferte di lavoro dal Veneto a paesi non Schengen e rientro se la trasferta ha durata fino a 120 ore, integrando la normativa statale che non prevede, come detto nessun obbligo.

    Sopra le 120 ore di durata della trasferta dal Veneto ai paesi non Schengen e rientro, è obbligatoria la quarantena, come comunicato dal Ministro della Salute in data 8 luglio 2020. 

    In sostanza:

    • trasferta di lavoro di durata inferiore alle 120 ore in paesi non Schengen -> obbligo di tampone al rientro in Veneto
    • trasferta di lavoro di durata superiore alle 120 ore in paesi non Schengen -> obbligo di isolamento fiduciario.

    Le altre domande/risposte possono essere lette qui.

    Per maggiori informazioni contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; tel. 0421 276274

  • 22 Giu

    Esposizione ad agenti cancerogeni: da oggi in vigore le modifiche al D.lgs. 81/08

    Oggi 24 giugno 2020 entra in vigore il D.Lgs. 1 giugno 2020, n. 44 che recepisce la direttiva europea UE 2017/2398 (la cosiddetta Direttiva Cangerogeni e Mutageni). Il D.Lgs. 44 riguarda la protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione ad agenti cancerogeni e modifica un articolo e due allegati del D.Lgs. 81/2008.

    Quali sono le principali modifiche alla sorveglianza sanitaria?

    Il D.Lgs. 44/2020 modifica, prima di tutto, l’articolo 242 comma 6 del D.Lgs. 81/2008 inerente la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni e mutageni durante l'attività lavorativa.

    In precedenza il medico competente forniva  "ai lavoratori adeguate informazioni sulla sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti, con particolare riguardo all’opportunità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa."

    La revisione dell'articolo di legge determina un rafforzamento della salvaguardia del lavoratore anche alla cessazione dell'attività lavorativa, richiedendo esplicitamente al medico competente di segnalare la necessità di prolungare il controllo di eventuali indicatori legati all’esposizione professionale da agenti cancerogeni.

    Il medico competente fornisce ai lavoratori adeguate informazioni sulla sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, ove ne ricorrano le condizioni, segnala la necessità che la stessa prosegua anche dopo che è cessata l’esposizione, per il periodo di tempo che ritiene necessario per la tutela della salute del lavoratore interessato. Il medico competente fornisce, altresì, al lavoratore indicazioni riguardo all’opportunità di sottoporsi ad accertamenti sanitari, anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa, sulla base dello stato di salute del medesimo e dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche.

    Come vengono modificati gli elenchi delle sostanze cancerogene e mutagene?

    Con il nuovo decreto il legislatore, in recepimento alla direttiva europea, ha modificato gli allegati XLII (Elenco di sostanze miscele e processi) e XLIII (valori limite di esposizione professionale) del D.lgs 81/08 relativi al rischio di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni.

    Viene introdotta, in allegato XLII, questa voce:

    Lavori comportanti esposizione a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione.

    Questo determina che l’esposizione a silice libera cristallina sia ora ricompreso tra le attività a rischio cancerogeno in base all’articolo 234 comma 1 lettera a. Dove sia prevista, quindi, l’esposizione a silice libera cristallina, diventa obbligatorio attuare quanto al Capo II del Titolo IX D.Lgs. 81/2008, ovvero tutto quanto concerne la protezione da agenti cancerogeni e mutageni.

    Come conseguenza del punto precedente, la silice libera cristallina viene inserita all’interno dell’Allegato XLIII che riporta i valori limite di esposizione sulle 8 ore per alcuni agenti cancerogeni.

    Tra gli agenti per i quali viene introdotto il valore limite, troviamo anche:

    • Composti di cromo VI definiti cancerogeni
    • Fibre ceramiche refrattarie definite cancerogene
    • Ossido di etilene
    • 1,2 – Epossipropano
    • Acrilammide
    • 2-Nitropropano
    • o-Toluidina
    • 1,3-Butadiene
    • Idrazina
    • Brometilene

    Inoltre il valore limite delle polveri di legno passa da 5 mg/mc a 2 mg/mc mentre il limite del cloruro di vinile monomero passa da 7,77 a 2,6 mg/mc.

    Per tutte le sostanze di cui all’allegato XLIII, in base all’articolo 235 comma 3, si rende necessaria la misurazione volta a valutarne il rispetto dei valori di esposizione.

    Nella lavorazioni della tua azienda sono presenti questi agenti / processi? Se si, quali azioni devo intraprendere a seguito dell'entrata in vigore dei nuovi limiti di esposizione?

    Per maggiori informazioni contattaci: 

    mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    tel: 0421-276274

     

  • 09 Giu

    Fase 3 – Le nuove linee guida per la ripresa delle attività produttive

    E’ stato pubblicato ieri il nuovo DPCM 11 giugno che autorizza la ripresa di ulteriori attività  e di fatto dà avvio alla FASE 3.

    Di seguito alcune delle misure in vigore dal 15 giugno (salvo specifiche delibere regionali).

    • Le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, le attività di centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali sono consentite ma a condizione che Regioni e Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità di tali attività con l'andamento della curva epidemiologica.
    • Aprono i centri estivi anche per i bambini in età da 0-3 anni.
    • Riprendono gli spettacoli aperti al pubblico, le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto ma con alcune cautele/precauzioni. Restano invece sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche, locali assimilati sia all'aperto che al chiuso.
    • Restano sospese fino al 14 luglio 2020 le fiere e congressi, mentre i corsi professionali potranno essere svolti in presenza.
    • A partire dal 12 giugno, riprendono invece gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza del pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio. A decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori.

    A tali disposizioni potranno far seguito delibere regionali di dettaglio ed modifica delle tempistiche, come indicato nel provvedimento stesso.

    Il DPCM 11 giugno ha, inoltre, recepito l’aggiornamento delle Linee guida del coordinamento delle Regioni per la ripresa delle attività produttive.

    Quali settori interessano le nuove linee guida per la riapertura delle attività produttive?

    Le nuove linee guida, comprendono con tre nuove schede:

    • congressi e grandi fiere;
    • sale slot, sale giochi e sale bingo;
    • discoteche.

    Segnaliamo però che sono state integrate ed aggiornate rispetto alle versioni precedenti anche schede relative a specifiche attività. In particolare, sono state rese uguali per tutte le schede le misure relative al ricambio d’aria, alla climatizzazione e al funzionamento degli estrattori d’aria nei servizi igienici.

    Di seguito un breve riassunto dei punti di novità per i settori di maggior interesse:

    Ristorazione

    • inserite disposizioni specifiche per le cerimonie
    • consentito il buffet servito o con prodotti confezionati monodose

    Attività ricettive

    • Specificato che il distanziamento interpersonale non si applica ai membri dello stesso gruppo familiare o di conviventi, né alle persone che occupano la medesima camera o lo stesso ambiente per il pernottamento, né alle persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggetti al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale)
    • Specificato che il mantenimento dei soggetti alloggiati per un periodo di 14 giorni. si considera assolto con la notifica alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza.
    • Chiarito che, in caso di utilizzo da parte dei soggetti alloggiati di servizi accessori (es. piscina, ristorante, centro benessere, etc.) non è necessario ripetere la registrazione ai fin del mantenimento della registrazione per 14 giorni.
    • Consentito l’utilizzo di sauna e bagno turco ad uso esclusivo e con opportune misure di sanificazione
    • Per i campeggi sono state dettagliate le distanze tra i mezzi mobili per il pernottamento e le frequenze di pulizia dei servizi igienici in funzione dell’affollamento
    • Sono state indicate le misure per le locazioni brevi ad uso turistico

    Servizi alla persona (acconciatori / estetisti)

    • Consentito l’utilizzo di sauna e bagno turco ad uso esclusivo e con opportune misure di sanificazione
    • Indicate le misure specifiche per centri massaggi e centri abbronzatura

    Piscine

    • È stato modificato il parametro per la distanza tra gli ombrelloni nell’area solarium: deve essere garantita una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone; tra le attrezzature (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 m.

    Ulteriori misure di dettaglio, anche riguardo gli altri settori,  sono contenute nelle linee guida che è possibile scaricare qui.

    Siamo a disposizione per supportarvi nell'implementazione delle misure richieste: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;  tel. 0421-276274

     

     

  • 01 Giu

    Emergenza coronavirus - integrate le linee guida delle regioni per la Fase 2

     

     Lunedì 25 maggio 2020 sono stati approvati, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’aggiornamento e l’integrazione delle “Linee Guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive”. 

    Le Linee Guida sono state approvate dalla Regione Veneto con un’ordinanza specifica:

    L’ordinanza specifica inoltre l’utilizzo della mascherina nel territorio della Regione Veneto: 

    è fatto obbligo di usare le mascherine nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza tra non conviventi. Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti”.

    E' importante sottolineare che all'art. 2 viene specificato quanto segue:

    "Sono fatte salve le specifiche disposizioni relative a determinate attività economiche e sociali come disciplinate dalle linee guida allegate alla presente ordinanza e dalle altre disposizioni vigenti."

    In altre parole, all'interno dei luoghi di lavoro dovranno applicarsi le regole specifiche stabilita dal datore di lavoro secondo le linee guida sopra richiamate.

    Le Linee Guida presentano un’ integrazione degli indirizzi operativi per la riapertura di ulteriori settori di attività e professioni:

    • I centri benessere e le strutture termali;
    • Le guide turistiche;
    • Le professioni della montagna (guide alpine e maestri di scii). 

    Le Linee Guida del 25 Maggio 2020 le potete scaricare qui.

    Se hai bisogno di aiuto e di supporto  per capire quali misure specifiche devi mettere in atto per il tuo settore.. non esitare a contattarci! 

    I nostri riferimenti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;  cell. 0421-276274

  • 18 Mag

    Emergenza coronavirus - Le linee guida settoriali per la ripartenza

    E’ stato pubblicato ieri il DPCM 17 maggio 2020 che ha concesso la riapertura della maggioranza delle attività economiche, produttive e ricreative a partire da oggi 18 maggio 2020.

    Il provvedimento nazionale ha demandato alle Regioni l’applicazione di linee guida e protocolli: tali documenti sono stati condivisi con il coordinamento delle Regioni e sono stati allegati alle specifiche ordinanze.

    Le linee guida sopra citate contengono indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori di attività, finalizzati a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale, per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori.

    Potete scaricare qui le Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive.

    Come indicato nelle premesse:

    "E' opportuno che le indicazioni operative delle regioni, eventualmente integrate con soluzioni di efficacia superiore, siano adattate ad ogni singola organizzazione, individuando le misure più efficaci in relazione ad ogni singolo contesto locale e le procedure/istruzioni operative per mettere in atto dette misure. Tali procedure/istruzioni operative possono coincidere con procedure/istruzioni operative già adottate, purché opportunamente integrate, così come possono costituire un addendum connesso al contesto emergenziale del documento di valutazione dei rischi redatto ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81."

    Come deve organizzarsi un’azienda per poter avviare la Fase 2?

    Come sopra indicato, le attività produttive che ripartono devono avere messo in atto e documentato azioni concrete per prevenire la diffusione del coronavirus.

    In dettaglio, tali documenti devono affrontare le seguenti tematiche:

    • Obblighi formativi ed informativi verso i propri lavoratori
    • Pulizia e sanificazione dei luoghi e delle attrezzature di lavoro
    • Utilizzo dei DPI (mascherine etc…)
    • Procedure verso i fornitori/appaltatori
    • Procedure verso i clienti
    • Gestione di una persona sintomatica in azienda.

    Lo studio i2 sicurezza ha predisposto un modello generale delle Misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, che è possibile scaricare dall’area download e compilare in autonomia.

    Nel documento sono riportate le indicazioni generali e suggerite le azioni che l’attività deve mettere in atto per poter lavorare garantire la sicurezza di lavoratori e clienti. Inoltre, sono riepilogati tutti i materiali utili (modelli di informative, procedure, depliant, comunicazioni etc...), per ottemperare alle richieste di legge.

    Il documento Misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro è da ritenersi una linea guida generale da integrare con le misure aziendali individuate e con le specifiche disposizioni del settore di appartenenza, emanate con i provvedimenti sopra indicati.

    Per queste integrazioni settoriali, abbiamo messo in campo dei servizi specifici per supportare i nostri clienti nella Fase-2:

    • Hai bisogno di supporto nella compilazione delle Misure anti-contagio?
    • Hai un’attività commerciale e hai bisogno di sapere quali misure specifiche devi ottemperare per il tuo settore?
    • Le attività turistico-alberghiere e le agenzie come devono prepararsi alla stagione estiva?
    • Ristorazione: quali misure specifiche devono mettere in atto?
    • Le aziende che lavorano nei cantieri come devono integrare POS e PSC? E se si recano a lavorare presso privati?

    Se vuoi saperne di più contattaci ai nostri riferimenti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; cell. 0421-276274

     

  • 05 Mag

    Giornata mondiale dell'igiene delle mani

    Ieri, 5 maggio è stata la Giornata Mondiale dell'Igiene delle Mani. Nel particolare momento che stiamo vivendo tenere le mani pulite diventa un gesto d’amore nei nostri confronti e di chi ci sta intorno. 

    Questo messaggio è alla base del video realizzato dall'Istituto Superiore di Sanità per la Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani accompagnato dal claim “Cura le mani, le mani curano”: è possibile vedere il video a questo link.

    La campagna per l'igiene delle mani è accompagnata da materiale informativo:

    Come si devono lavare le mani?

    Bisogna lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per 40-60 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol. Il coronavirus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non lavate, come spesso succede come gesto naturale. Non bisogna invece lavare solo il palmo e il dorso delle mani, ma bisogna eseguire un lavaggio completo di tutte le parti compresi gli spazi tra le dita. I guanti non devono sostituire la corretta igiene delle mani. Il lavaggio delle mani non deve essere eseguito senza rimuovere i gioielli. Alla fine del lavaggio non bisogna toccare i rubinetti per richiudere l’acqua ma utilizzare un fazzoletto o la piega del gomito per evitare che le mani pulite entrino a contatto con superfici sporche. Dopo essersi lavate le mani non bisogna toccare oggetti (es. maniglia della porta). Si può usare un fazzoletto di carta per aprire la porta. Non si devono lavare i guanti monouso, potrebbero rovinarsi.

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