Tutela della Privacy - Quanto sono sicure le applicazioni che utilizziamo

Tutela della Privacy - Quanto sono sicure le applicazioni che utilizziamo

Sono molte le applicazioni che ogni giorno tantissimi utenti scaricano e utilizzano nel proprio cellulare: app di giochi, rivolte ai più giovani ma anche app molto attuali in questo periodo, come quelle di tracciamento “anti COVID-19”. 

Ma quanto si possono considerare sicure queste applicazioni in termini di tutela della privacy? Il nostro studio ha raccolto alcuni approfondimenti su queste specifiche categorie di app.

APP DI GIOCHI, È A RISCHIO LA PRIVACY DEI BAMBINI? 

Secondo una ricerca effettuata sulle principali app di giochi rivolte alla popolazione più giovane, sono milioni i download registrati da parte di utenti italiani e stranieri dal Play Store di Google. Da quest’ultimo le applicazioni sono liberamente scaricabili e, nel 76% dei casi, sono classificate secondo l’indice PEGI come adatte ai bambini di appena 3 anni.

La ricerca condotta da Federprivacy ha coinvolto ed esaminato un campione di 500 app per bambini e ragazzi, da cui è emerso che 469 di esse (il 93,8%) contengono tracker di profilazione on line che, di fatto, “spiano” i comportamenti dei giovanissimi. Queste applicazioni, che vengono pubblicizzate come dei giochi innocui per bambini e ragazzi, in realtà raccolgono massivamente informazioni dei giovanissimi utenti, profilando su larga scala i loro comportamenti online.

Si auspica che le autorità di controllo non indugino a far luce su come vengono esattamente trattati i dati dei minori da queste app.

APP DI TRACCIAMENTO "ANTI COVID-19"

In questo periodo, continuano a proliferare sul web e negli store di Google e Apple,  le app “anti Covid-19”, cioè le applicazioni che hanno lo scopo di prevenire la diffusione del contagio mediante il tracciamento dei contatti attraverso la geolocalizzazione e il bluetooth di uno smartphone.

Fatta eccezione per Immuni che è la app nazionale autorizzata a norma di legge, per tutte le altre app che trattano dati personali per finalità di contact tracing, il Garante della Privacy è categorico: sono fuorilegge.

Nessuna delle altre app ha infatti una base giuridica valida per raccogliere dati personali, che spesso riguardano la salute degli interessati e sono quindi di natura sensibile.

L’emergenza COVID-19, come sottolinea il Garante in una nota dell’11 agosto 2020, “non rappresenta automaticamente, e di per sé, una base giuridica sufficiente volta a incidere su diritti e libertà costituzionalmente protette, legittimando trattamenti di dati particolarmente invasivi, quali appunto quelli atti a consentire il tracciamento dei contatti da parte di qualsiasi titolare pubblico o privato”.

Queste tipologie di applicazioni incriminate sono, purtroppo, ancora numerose negli store digitali e registrano migliaia di download, mettendo a rischio la privacy di molti utenti.

 

Lo studio i2Sicurezza offre servizi mirati in materia di privacy: audit privacy, elaborazione del Documento Programmatico della Sicurezza, servizio di DPO (data protection officer). Scorpi di più sui nostri servizi alla pagina dedicata o contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; tel. 0421 276274